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Come non uscire sconfitti dalla pandemia

L’emergenza Covid ha determinato diversi cambiamenti nel nostro modo di vivere e ha messo tutti noi di fronte ad una serie di sfide
Per far fronte alla diffusione del virus è stata preclusa la possibilità di uscire in libera autonomia con la conseguente incapacità di poter svolgere attività della routine quotidiana.
Tuttavia il lockdown ha portato ad una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio da cui è derivato un miglioramento della qualità dell’aria, evidenziando gli effetti negativi delle abitudini più radicate della nostra società.
La maggior parte del calo delle emissioni è dovuto principalmente al mancato utilizzo di mezzi di trasporto privati determinato dalla riduzione dello spostamento indotto dalle limitate attività lavorative.
Aldilà delle già note problematiche che l’inquinamento porta a livello ambientale , una tra tante il riscaldamento globale, quelle relative allo sviluppo e alla maggiore incidenza di determinate condizioni patologiche sono state attenzionate a causa di una possibile correlazione fra l’inquinamento, in particolare con la quota di microparticelle presenti nell’aria, e il peggioramento del quadro infiammatorio che sappiamo essere caratteristico della sintomatologia clinica determinata da tale virus.
Risulta evidente che siamo noi i diretti responsabili di queste variazioni della qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni e che quindi potremmo anche essere capaci di gestirle a nostro vantaggio. Pertanto sarebbe interessante e molto bello veder nascere delle iniziative, sia da parte delle istituzioni che da parte del singolo, volte a migliorare questa condizione partendo da un momento critico come questo con lo scopo di alzarci più forti di prima.

Fra le iniziative che potremmo prendere in considerazione si potrebbero valutare quelle di incentivare un sistema di mobilità green o più ecologico, con una graduale conversione dell’impiego di vetture che sfruttino combustibili fossili a favore di monopattini, bici elettriche e non, pur considerando situazioni che al contrario richiedano una necessità effettiva di un trasporto “diverso” che non può essere più considerata la norma, ma deve essere un’eccezione che nel migliore dei casi verrà risolta.
Alcune istituzioni si stanno muovendo per favorire l’acquisto e l’utilizzo di suddetti mezzi di locomozione attraverso bonus o quant’altro.
In questo modo avremo un atteggiamento propositivo nei confronti di qualcosa che ci sta profondamente segnando e che però in realtà potremo volgere a nostro vantaggio. Potrebbe essere più facile di quel che si crede iniziare a fare la spesa in bicicletta o soluzioni alternative come ad esempio la distribuzione della spesa tramite delivery e organizzare le più semplici mansioni e abitudini a piedi, utilizzando l’automobile soltanto nei casi in cui sia realmente necessario l’utilizzo.

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