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I materiali: la stagionatura del legno

🌳 Il legno è un materiale molto versatile e con ottime caratteristiche, tuttavia per lavorarlo sono necessari alcuni accorgimenti preliminari. Un processo di notevole importanza, a cui deve essere sottoposto il legno destinato alla lavorazione, è la stagionatura. Essa consiste nell’essiccazione del legno, dunque nell’eliminazione dell’acqua presente all’interno del materiale. L’acqua si presenta in due forme nell’albero: una forma libera presente nei vacuoli, che viene facilmente persa quando l’albero viene tagliato, e una forma detta “di saturazione” che viene rilasciata più lentamente in quanto presente all’interno delle pareti cellulari. Generalmente una parte di acqua evapora in questo momento iniziale con intensità variabile sulla base della specie legnosa e delle condizioni ambientali in cui ci troviamo.

💧 Tutto questo è necessario perché il legno è un materiale igroscopico, cioè capace di assorbire e rilasciare acqua in base all’umidità ambientale. Tramite questo fenomeno, il legno può cambiare forma e colore. Ad esempio, una riduzione dell’umidità interna porta alla riduzione del volume dell’albero stesso. E’ quindi importante valutare quale sia l’umidità del legno di interesse come anche quella dell’ambiente nel quale si effettuerà la fase di essiccamento e soprattutto quella dell’ambiente cui sarà poi destinato il prodotto finito. Comunemente si estrae dal legno un quantitativo di umidità pari a quello che avrà poi l’ambiente al quale sarà collocato il lavorato.

🎚 Alla umidità posseduta da un pezzo di legno si può giungere mediante l’impiego di metodi empirici quale ad esempio la misurazione del peso di un pezzo di legno campione prima e dopo un essiccamento forzato tramite un forno di essiccazione elettrico. E’ possibile tuttavia impiegare anche strumentazioni apposite che permettono di raggiungere il risultato in maniera più veloce, anche se talvolta meno precisa, come l’igrometro.

🏕 Una volta valutata la relativa umidità, si potrà procedere alla successiva stagionatura, ottenibile mediante procedimenti naturali o artificiali. Nella stagionatura naturale il legno è esposto all’aria aperta coperto da apposite tettoie o da capannoni aperti lateralmente. Affinché non si rovini il materiale è strettamente consigliato porre, fra le tavole di legno accatastate, dei listelli, in modo tale da permettere un passaggio longitudinale dell’aria tramite il vento. Il legno non adatto alla lavorazione e potenzialmente attaccabile da microrganismi, come funghi, dovrebbe essere allontanato da quello che stiamo stagionando. Metodi artificiali di essiccazione sono l’essiccazione “in camera”, dove le cataste di legno vengono depositate in camere apposite in cui è possibile regolare temperatura, umidità e flusso d’aria, l’essiccazione per condensazione, effettuata a basse temperature e usata per legni particolarmente delicati, l’essiccazione sotto vuoto e quella ad alta frequenza.

✔️ Tutti questi metodi vengono scelti e valutati sulla base delle caratteristiche della specie lignea che stiamo considerando e perciò è sempre raccomandabile avere una buona conoscenza delle materie prime che stiamo utilizzando.

🔍 Fonte: Il wood blogger

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