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I prodotti Made in Italy: i presepi napoletani

🤱🏼Il presepe napoletano è una rappresentazione della nascita di Gesù, tradizionalmente ambientata nella Napoli del 1700. A Napoli è molto famosa la via dei presepi, ovvero via San Gregorio Armeno, in quanto mostra l’artigianato locale riguardante questa produzione. Oggi, il presepe napoletano è identificativo di quel periodo storico e, oltre a simbolo religioso, descrive usanze e tradizioni in una maniera davvero eccezionale. Coloro che portano avanti la tradizione di produzione di presepi hanno, poi, introdotto nuove ambientazioni, nuovi stili e tecniche per la creazione di questi piccoli capolavori.

🏘Presso la via di San Gregorio Armeno sono presenti mostre e negozi di artigiani che rappresentano oltre ai noti presepi anche altre figure della tradizione e vita quotidiana napoletana come Pulcinella e Totò.

👼🏼La struttura del presepe classico presenta una grotta in primo piano, affiancata da pastori ed angeli. Vi è poi il sacro monte con pastori e greggi, Angeli in volo e in lontananza i Re Magi. Durante il ‘400 le statuine dei pastori potevano essere sia in legno che in terracotta. Durante il ‘500 avvengono importanti cambiamenti nella scelta di nuovi personaggi quali cani, pecore, capre mentre la struttura rimane pressappoco la stessa.

👨🏻‍🎨Nella prima metà del ‘600 invece inizia a nascere la figura artistica dedicata alla creazione di pastori. Artigiani specializzati nella lavorazione del legno, come Michele Perrone, che trovarono nel dedicarsi a questa attività. Ancora innovazione e cambiamento verso la seconda metà del secolo, portano verso la creazione di pastori in cartapesta, più piccoli dei precedenti, e di manichini in legno snodabili. Quest’ultimo accorgimento indirizza la produzione verso il presepe tipico del ‘700 dove i manichini snodabili rendevano la scena più viva e maggiormente modificabile da parte del committente. Interessante è poi osservare come dietro al lavoro degli artigiani ci fosse una grande retribuzione, al punto che alcune famiglie nobili potevano sperperare il proprio patrimonio per arrivare ad avere un presepe che potesse avvicinarsi a quello della famiglia reale.

🤴🏽Tra le collezioni private più importanti si riconoscono quella del principe Emanuele Pinto, con un magnifico corteo dei Re Magi, oppure il principe di Ischitella che pure arrivò ad avere presepi in diverse camere del suo palazzo. Da qui alla parziale perdita della sacralità legata alla tradizione religiosa, che ha portato invece ad evidenziare maggiormente il prestigio delle famiglie che ricercavano pezzi sempre più elaborati e pregiati.

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