I prodotti made in italy (1)

I prodotti Made in Italy: le botti in legno

🛢Una botte è un contenitore costruito tramite doghe cerchiate e leggermente incurvate usato sin dall’antichità per la conservazione, il trasporto, la maturazione e l’invecchiamento di liquidi da consumo pregiati, primo fra tutti il vino. I latini consumavano un vino dolce, a volte mescolato con il miele, ed erano soliti conservarlo in anfore di terracotta. Quando entrarono in contatto con le popolazioni galliche, per la prima volta osservarono le botti e un tipo di vino diverso rispetto a quello da loro solitamente consumato.

🍇 Paesi con una importante tradizione viticola, come fra gli altri l’Italia, hanno una tradizione di maestri bottai, di artigiani che costruivano botti in legno seguendo processi ben definiti e usando materiali e strumenti adeguati allo scopo. L’attività di questi artigiani aumentò considerevolmente durante il medioevo e ovviamente non era limitata soltanto alla costruzione di botti per la conservazione del vino, ma per la conservazione anche di birra e, più di recente a livello storico, di distillati.

📐 Oggi non è esclusa una produzione dedicata al soddisfare esigenze di design e arredamento per appassionati, enoteche e ristoranti. Tuttavia, la produzione puramente artigianale di botti ha subito un colpo duro dopo il dopoguerra, in seguito al quale si sono sostituiti sistemi industriali di produzione. Per fortuna alcuni artigiani resistono e continuando a portare avanti una attività che ha unito tradizione e innovazione, importante per vini più pregiati e prodotti che richiedono una certa lavorazione del legno per arrivare ad avere le caratteristiche tipiche che li contraddistinguono.

🇮🇹 In Italia alcuni prodotti richiedono una speciale conservazione in botti di legno come l’aceto balsamico di Modena, dove le batterie e cioè la serie di botti prodotte legni differenti hanno capacità diverse per l’invecchiamento e la produzione dell’aceto balsamico tradizionale. Infatti per la produzione di questo aceto è fondamentale usare più di un contenitore, dove avvengono in modo ottimale i vari processi chimici che portano al prodotto finale. I legni principalmente utilizzati sono il rovere e il castagno. Un altro interessante utilizzo è quello destinato alla conservazione delle acciughe utilizzate per creare la colatura di alici di Cetara, che proprio oggi diventa prodotto DOP italiano a tutti gli effetti. Le acciughe appena pescate vengono decapitate e scapestrate a mano per poi essere depositate, con una tecnica detta “testa-coda” a strati alterni, in un terzo di botte di rovere chiamato terzigno. Dopo aver riempito il contenitore, questo viene chiuso tramite un disco di legno detto “tompagno” pressato da delle pietre marine. Per merito della pressione esercitata dai pesi aggiunti sul coperchio e della maturazione delle acciughe stesse, si genera un liquido in superficie che rappresenta il principale elemento nella colatura di alici, negli altri casi è semplicemente scartato. Questo liquido viene raccolto e conservato esposto alla luce solare estiva e, dopo la maturazione delle alici che avviene in 4-5 mesi, il liquido viene nuovamente versato nel terzigno contenente le alici mature. In questo modo il liquido si arricchisce ulteriormente a livello organolettico per poi essere recuperato tramite un foro nel terzigno detto “vriale”.

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