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Quali sono gli strumenti utilizzati per la lavorazione del legno?

Come può da un tronco nascere un pomello intarsiato? Quali sono gli strumenti necessari per operare trasformazioni artistiche del genere? Gli artigiani lavorano il legno utilizzando attrezzi manuali con cura e maestria. In questo post proviamo a conoscerne alcuni fra gli essenziali:

Sgorbia: E’ un tipo particolare di scalpello, è composta da una manico di legno in cui è innestata una lama in acciaio sagomata in varie maniere. Il profilo di taglio può essere rotondo o con archi di curvatura via via più spigolosi, fino a 90° (a “V”).
Viene utilizzata prevalentemente per eseguire intagli, per sagomare parti di mobili o per eseguire delle sculture vere e proprie.

Pialla: E’ un attrezzo utilizzato principalmente per rendere il legno da lavorare più liscio. Tuttavia ne esistono diverse per le più varie esigenze quali la sgrossatura, la finitura e così via. Una pialla è costituita da un ceppo, al quale è fissata l’impugnatura principale, e da una base detta suola che ospita la lama in acciaio. Quest’ultima sporge dalla pialla tramite una fessura detta feritoia e tramite l’orlo affilato esegue asportazione di trucioli (strato di legno con spessore costante). La regolazione della sporgenza della lama permette di ottenere trucioli di dimensioni differenti e dunque di lavorare il legno nel modo più adeguato.

Morsa: è un utensile meccanico a vite usato per serrare e trattenere i pezzi di legno in lavorazione. La forza di serraggio si ottiene con una vite manovrabile a mano agendo sull’impugnatura a manubrio scorrevole. La vite muove una ganascia mobile che stringe il pezzo contro una simmetrica ganascia fissa. Si usa ricoprire le ganasce con lamine di metallo dolce chiamate mordacchie, di solito in rame, in lega leggera o in piombo, al fine di non rovinare il pezzo serrato.

Punteruolo: Attrezzo composto da un manico in legno o in plastica a cui è saldamente attaccato un tondino in ferro appuntito alla sua estremità. L’affilatura del tondino può essere a cono oppure a piramide, la seconda consente di operare in modo più agevole. Il suo utilizzo è l’incisione di superfici sulle quali deve essere inserita una vite. Questo processo richiede l’applicazione di una pressione della punta sulla superficie alla quale si aggiunge una leggera rotazione alternata verso sinistra e destra per favorire la penetrazione tra le fibre del legno. Può risultare utile anche per segnare i centri di foratura.

Altri strumenti per lavorare il legno verranno mostrati nei prossimi post di ottobre, non perdeteveli!

Conoscete qualche applicazione degli attrezzi elencati? Fatecelo sapere con un commento

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